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PM10: rientro al semaforo verde

 
PM10: rientro al semaforo verde

L' Osservatorio Regionale Aria di ARPAV ha comunicato, dalla giornata di venerdì 7 febbraio 2020, il rientro alla condizione di "nessuna allerta" per la presenza di PM10 nell'aria.

 

Rimane sempre in vigore l'ordinanza sindacale n. 202/2019, ma con l'attivazione del semaforo verde (nessuna allerta) vi è il divieto di utilizzo dei generatori a calore alimentati a biomassa legnosa della sola classe 1 stella.

Inoltre, tornano ad essere ammesse le combustioni di materiale vegetale naturale all'aperto così come previsto dall'art. 182 comma 6bis del D.Lgs 152/2006 "Le attività di raggruppamento e abbruciamento in piccoli cumuli e in quantità giornaliere non superiori a tre metri steri per ettaro dei materiali vegetali di cui all’articolo 185, comma 1, lettera f), effettuate nel luogo di produzione, costituiscono normali pratiche agricole consentite per il reimpiego dei materiali come sostanze concimanti o ammendanti..".

 

L'attivazione delle misure restrittive (semaforo arancione e rosso), cessate ora a seguito dell'informativa di ARPAV, si verificherà a seguito di nuovi peggioramenti della qualità dell'aria, comunicati da ARPAV.

 

Il sito del Comune di Bovolone e la relativa pagina Facebook saranno i canali preferenziali di avviso di attivazione del livello di allarme e del rientro al livello precedente.

 

Da qui è possibile consultare i Bollettini dei livelli di allerta di ARPAV.

 

Da qui (Allegato 1 al Decreto Min. Ambiente n.186-2017) è possibile consultare la classificazione ambientale per i generatori di calore alimentati con biomasse combustibili solide.

 

Da qui (Portale dell'Automobilista) è possibile verificare la categoria Euro del proprio autoveicolo, motoveicolo e ciclomotore, inserendo la targa.


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