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Spandimento dei liquami nel periodo normalmente vietato

 
Spandimento dei liquami nel periodo normalmente vietato

L'utilizzazione agronomica degli effluenti di allevamento, se da un lato arricchisce il terreno, dall'altro rischia di inquinarlo apportando troppi nitrati, che finiscono nella falda acquifera. 

Per questo motivo, vi è un'ampia normativa europea, recepita dallo Stato Italiano, per la tutela e protezione del sottosuolo e delle falde, oltre che della salute umana.

 

Il Comune di Bovolone NON ricade in zona vulnerabile ai nitrati di origine agricola e pertanto è classificata come ZONA ORDINARIA. Nelle zone ordinarie vi sono limiti meno restrittivi di spandimento degli effluenti.

Infatti, in queste zone, l’utilizzo dei liquami,di acque reflue e di deiezioni essiccate di avicunicoli, compresa la pollina disidratata è vietato nel periodo compreso tra il 1° dicembre e il 31 gennaio. 

 

Tuttavia, in considerazione delle cospicue piogge avvenute nel mese di novembre scorso, la Regione Veneto ha ottenuto dal Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali e dal Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare la possibilità di considerare una “finestra” temporale, al fine di consentire le normali attività agronomiche di spandimento degli effluenti zootecnici e dei materiali ad essi assimilati. 

 

Tale finestra temporale, partita dal 6 dicembre 2019, avrà durata di 15 giorni, anche non continuativi.

Per capire l'idoneità allo spandimento, basta consultare il Bollettino Agrometeo Nitrati emesso giornalmente da ARPAV, che rimane l'unico riferimento informativo valido, per l'applicazione della finestra operativa.

 

Le indicazioni procedurali, che permettono l'effettuazione dello spandimento anche in questo periodo normalmente vietato, sono state recepite dalla Regione Veneto con il DDR n. 272 del 5.12.2019, allegato.

 

Rimane confermato il divieto assoluto di spandimento nelle condizioni di terreni gelati, innevati, con falda acquifera affiorante, saturi d'acqua o con frane in atto. 

 

La distribuzione in campo dovrà avvenire nel rispetto di temperature di almeno 5° C, tali da assicurare l'assorbimento dell'azoto in condizioni vegetative minime.

 


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